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RASSEGNA STAMPA 2009 - 2010

Palazzo Ragazzoni, finanziato il restauro

Messaggero Veneto - 2 novembre 2010   pagina 11   sezione: PORDENONE

SACILE. Costerà un milione 230 mila euro il secondo stralcio dei lavori di restauro di palazzo Ragazzoni Flangini Biglia. Al riguardo la giunta municipale ha approvato il progetto definitivo redatto dal raggruppamento temporaneo tra professionisti con capogruppo l’architetto Eugenio Vassallo di Venezia. La spesa sarà finanziata con mutuo a carico del Comune sul quale è assegnato un contributo ventennale annuo di 50 mila euro concesso dalla Regione. Continuano, intanto, le iniziative promosse dal Circolo della cultura del bello di Sacile per promuovere lo storico palazzo posto in riva al Livenza. In questi giorni gli alunni delle quarte A e B della scuola elementare Vittorino da Feltre, accompagnati dalle insegnanti e da quattro vigili volontari, sono stati protagonisti di una “caccia al tesoro” svoltasi nella sala degli imperatori e delle bandiere. I ragazzini erano stati accompagnati dal presidente del Circolo Anna Maria Coan. A conclusione a maestre e alunni è stato consegnato un diploma a ricordo della prima visita didattica di una scolaresca a palazzo Ragazzoni per il quale il presidente Coan continua a lamentare disinteresse e mancanza di visibilità adeguata: «Il palazzo contiene affreschi, stucchi, gessi e sculture patrimonio in primis di Sacile ma anche della provincia, della regione, dell’Italia e dell’Europa». Attenzione puntata dal Comune anche sull’ex scuola Nievo per la quale prosegue lo studio sull’utilizzo complessivo e sulla gestione anche negli spazi dei piani superiori con l’obiettivo di realizzare un centro polifunzionale dei giovani e delle associazioni. «Abbiamo ottenuto dalla Regione – annuncia l’assessore alla cultura Carlo Spagnol – un finanziamento importante per l’aggiornamento e l’innovazione degli arredi che consentirà l’attivazione di nuove opportunità». L’ex Nievo attualmente ospita il Centro giovani Zanca con Progetto giovani e Informagiovani e diverse associazioni cittadine. «In particolare – spiega l’assessore – l’attività legata al Progetto giovani è svolta sia all’interno dell’ex scuola che nel territorio e nelle scuole con progetti specifici finalizzati a supporto e concordati con le strutture scolastiche. Oltre a Informagiovani ed Eurodesk nell’ambito del Progetto giovani trovano e troveranno realizzazione corsi di lingua straniera, corsi per l’utilizzo dei principali software pc, laboratori per l’apprendimento delle principali tecniche manuali di lavorazione, laboratori per costruzione di percorsi animativi e di organizzazione di eventi per giovani, corsi di base e avanzati sul fumetto, laboratori musicali. «Non meno importante – conclude Spagnol – è stato l’ottenimento di un significativo contributo su un progetto Anci per interventi a favore del volontariato giovanile che consentirà di avviare importanti iniziative». (m.mo.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA





I ragazzini sulle tracce della storia

Caccia ai personaggi nella prima visita didattica organizzata a Palazzo Ragazzoni


da Il Gazzettino del 28 Ottobre 2010






Al palazzo serve un piano - In giunta un progetto del Circolo del bello per la dimora dei Ragazzoni

Custode, biglietto di ingresso, visite guidate alle sale affrescate e non solo


da Il Gazzettino del 19 Ottobre 2010

vedi articolo




Incontriamoci a palazzo, secondo appuntamento

Messaggero Veneto - 16 ottobre 2010   pagina 09   sezione: PORDENONE

SACILE SACILE. Grande successo per la manifestazione “Incontriamoci a palazzo” organizzata dal Circolo cultura del bello col patrocinio del Comune per ricordare Jacomo Ragazzoni e il suo tempo a 400 anni dalla scomparsa. Oggi, alle 17, ci sarà il secondo appuntamento che si aprirà con musiche e canti barocchi. Prevista, tra l’altro, la presentazione di uno studio multimediale sugli affreschi dello storico palazzo che sorge in riva al Livenza a cura di Paolo Volpe. In chiusura si esibirà quindi il mezzosoprano Valentina Volpe e saranno premiate le migliori vetrine dedicate all’evento.




Incontriamoci a palazzo, visitabile la dimora del conte di Sant Odorico

Messaggero Veneto - 2 ottobre 2010   pagina 10   sezione: PORDENONE

SACILE. “Incontriamoci a palazzo” è il titolo dell’iniziativa promossa dal circolo Cultura del bello di Sacile con il patrocinio del Comune per ricordare Iacomo Ragazzoni e il suo tempo, a quattrocento anni dalla scomparsa del conte di Sant’Odorico. La manifestazione è in programma a palazzo Ragazzoni i sabati 9 e 16 ottobre. Per l’occasione, lo storico palazzo posto in riva al Livenza dal 10 al 15 ottobre si potrà visitare, dalle 17 alle 19. Nel primo appuntamento il 9 ottobre (inizio alle 17) a ricevere gli ospiti saranno dame e cavalieri in costumi d’epoca appartenenti all’associazione Castello di Torre, mentre il maestro Leo Morello della Fondazione musicale Santa Cecilia di Portogruaro proporrà musiche di Bach. Seguirà la presentazione di relazioni sul “Palazzo e i suoi tesori” (Anna Maria Coan), sui festeggiamenti per Enrico III (Paolo Volpe), sulle classi sociali e istituzioni venete nel sedicesimo secolo (Claudia Andreazza), su Venezia e il mare (Giorgio Presot). Il secondo incontro a palazzo Ragazzoni sarà sabato 16 ottobre, alle 17, con in apertura musiche e canti barocchi. Previsti interventi di Guglielmo Zanelli (L’arsenale di Venezia: otto secoli di storia), Daniela Pillon (Ebrei erranti: l’incredibile storia di Grazia Mendese e Joseph Nasi), Paolo Volpe (Studio multimediale sugli affreschi del palazzo). A conclusione si esibirà il mezzosoprano Valentina Volpe accompagnata da Lucia Pizzutel. Nell’occasione inoltre ci sarà la premiazione delle migliori vetrine a tema. (m.mo.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA



Il Circolo della cultura del bello studia la famiglia Ragazzoni

Messaggero Veneto - 07 marzo 2010   pagina 08   sezione: PORDENONE

SACILE. Prosegue il lavoro multimediale di ricerca portato avanti dall’associazione Circolo della cultura del bello di Sacile. L’associazione presieduta da Anna Maria Coan è impegnata in particolare a valorizzare la centralità della famiglia Ragazzoni e del palazzo che la rappresenta quale «fulcro della politica e dei contatti internazionali della Serenissima nel XVI secolo». Al riguardo gli ultimi aggiornamenti sono disponibili sul sito www.culturadelbello.org. La sede ubicata nell’ex scuola media Nievo (secondo piano, stanza 26) è aperta l’ultimo venerdì del mese dalle 17.30 alle 18.30. ©RIPRODUZIONE RISERVATA






I Ragazzoni in un libro

Messaggero Veneto - 28 febbraio 2010   pagina 13   sezione: PORDENONE

L’iniziativa SACILE. Un libro per ricordare il quarto centenario della morte di Giacomo Ragazzoni. La pubblicazione è stata messa in cantiere dal Comune di Sacile. «L’opera curata da Giorgio Zoccoletto – spiega l’assessore Carlo Spagnol – racconterà la storia di una delle famiglie più significative del passato di Sacile». Il libro si intitolerà “La saga dei Ragazzoni”. Tra le varie iniziative a corredo della presentazione, ci saranno la visita guidata al palazzo e momenti musicali. Dal “Circolo della cultura del bello” di Sacile arriva, intanto, una novità sulla casata dei Ragazzoni, protagonisti in secoli passati della storia non solo cittadina, di cui rimane esemplare segno il palazzo in riva al Livenza. L’associazione, presieduta da Anna Maria Coan, è entrata in contatto col conte Fabrizio Ragazzoni di San Odorico, attualmente residente a Torino, che ha fornito nuovi elementi sulle origini e sviluppo della famiglia nel corso dei secoli. Da questa documentazione risulta che i Ragazzoni provengono da Valtorta (Bergamo) e che fino al 1000 hanno avuto ruoli importanti documentati in atti del 1156 e 1297. «E’ questo un ulteriore passo avanti – commenta Coan – nel lavoro di ricerca svolto dall’associazione». (m.mo.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA




Palazzo Ragazzoni si fa bello su Internet

Messaggero Veneto - 17 gennaio 2010   pagina 11   sezione: PORDENONE

SACILE. Nella ricorrenza del quarto centenario della morte del conte Iacomo Ragazzoni (18 gennaio) finisce su internet (www.culturadelbello.org) lo storico palazzo da lui edificato in riva al Livenza. L’iniziativa È del Circolo della cultura del bello di Sacile che ha curato un lavoro di ricerca su palazzo Ragazzoni, meglio conosciuto come palazzo Biglia, mettendola in relazione sia con la storia della famiglia di origine veneziana SIA con le vicende culturali, sociali e politiche della Serenissima repubblica. «Iacomo Ragazzoni – spiega il presidente del Circolo, Anna Maria Coan – fu una fulgida figura di mercante, politico, diplomatico, uomo di cultura e di fede. Grazie alle sue attività e relazioni internazionali conferì alla residenza sacilese un grande fasto e lustro rendendola simile ai più belli e prestigiosi palazzi veneziani. La sua casa in riva al Livenza, inoltre, divenne meta di incontri tra i potenti del tempo e con lui Sacile fu centro di incroci di lingue, culture, interessi economici e politici diventando un ponte, seppur modesto, tra la Mitteleuropa e il Mediterraneo. Il nostro lavoro però – continua la presidente – non si è limitato alla ricostruzione della storia di Iacomo Ragazzoni e della sua famiglia, ma presenta anche l’evoluzione architettonica del palazzo con riferimenti cartografici e documenti storici. Il tutto integrato da approfondimenti di carattere storico, sociale e legislativo». Attenzione particolare è dedicata alla sala degli Imperatori con gli affreschi che riproducono le tappe salienti della vita di Iacomo Ragazzoni. Senza la pretese di dare giudizi critici, la ricerca del Circolo della cultura del bello si propone come guida alla lettura e come decodificazione delle scene rappresentate. Costituisce nel contempo anche un valido supporto ai fini didattici e di ulteriori approfondimenti. «Nella sala degli Imperatori – sottolinea la Coan – abbiamo, per esempio, scoperto elementi di novità come il fatto che il nostro palazzo ha conservato per secoli la memoria storica dei valorosi difensori di Cipro. Siamo quindi orgogliosi di poter proporre il tutto a visitatori e studiosi. Per contro rimane il rimpianto per il comparto vuoto lasciato nella sala degli Imperatori dall’affresco, che oggi si può ammirare a Dresda, che raffigurava l’incontro dell’imperatrice Maria d’Austria con la famiglia Ragazzoni. Un vuoto che disturba la completezza dell’insieme e che sminuisce l’orgoglio di una città che lo considera una sua inalienabile ricchezza». «Colgo l’occasione – conclude la presidente – per ringraziare collaboratori e sostenitori e in particolare il Comune, la Banca della Marca, Carla Paoloni, Silvio Vicenzi, sacilese di origine che ha dato un contributo fondamentale nella realizzazione del testo multimediale». (m.mo.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA




Palazzo Ragazzoni, dipinti da restaurare

Messaggero Veneto — 16 giugno 2009   pagina 08   sezione: PORDENONE

SACILE. Il ciclo di affreschi che abbellisce e arricchisce palazzo Ragazzoni, a Sacile, necessita di un restauro per ritornare all’antico splendore. A sottolinearlo è il Circolo della cultura del bello di Sacile, che nei giorni scorsi, con la professoressa Anna Maria Coan, ha compiuto una visita nelle sale della dimora dei conti di Sant’Odorico. Superata l’imponente scalinata che porta al primo piano del palazzo Ragazzoni, nella prima sala, detta degli Imperatori, si può ammirare il ciclo degli affreschi che immortalano i momenti più salienti della vita di Giacomo Ragazzoni. I dipinti della parete di fondo ripercorrono la vita di Iacomo Ragazzoni, conte di Sant’Odorico. Tale parete è molto interessante dal punto di vista artistico e può essere considerata una pagina aperta sulla storia del XVI secolo. L’affresco, collocato sopra il timpano, narra la tragica fine e la ribellione delle donne di Nicosia. I turchi, dopo aver sconfitto la città si abbandonarono a saccheggi e violenze di ogni tipo. Catturarono le donne e le caricarono su tre navi per venderle nei mercati orientali. tutte le donne, nobili e popolane, di comune accordo decisero di provocare un incendio in prossimità del deposito delle munizioni e di far esplodere le navi salvandosi così dalla tristissima prospettiva di vita che i turchi avevano programmato per loro. Le tre navi furono distrutte e tutte le donne perirono assieme ai loro aguzzini. Ai lati della porta sono rappresentati altri due episodi che divennero leggendari nell’Europa cristiana del XVI secolo. Parlano di un giovane araldo (lato sinistro) che suona la tromba e con grande slancio incita i compagni al combattimento e di un guerriero (lato destro) il campo della fortezza di Famagosta, il nobile veneziano Bragadin mentre si batte con furore contro gli avversari Ottomani. Il primo deceduto in battaglia, il secondo per tradimento dei turchi. Il nostro palazzo conserva per sempre la memoria storica dei tenaci difensori di Cipro e Venezia. Il Circolo, infine, ha potuto visitare pure villa Padernelli, che ricorda lo stile liberty.